Cambia l’algoritmo di Facebook: come si devono comportare i marketer?

Un post di Mark Zuckerberg di qualche giorno fa ha annunciato un importante cambiamento nel mondo di Facebook: l’algoritmo che fa comparire le notizie e gli aggiornamenti sulle nostre bacheche privilegerà i post di amici e parenti, penalizzando tutta la pubblicità di aziende e media. L’inventore di Facebook ha giustificato questo cambiamento ribadendo che la funzione principale dei social deve tornare ad essere quella di origine: ovvero consolidare i rapporti tra le persone e contribuire a rendere la loro vita sociale più felice e serena.

Nella newsroom di Facebook è specificato che il nuovo algoritmo consentirà di prevedere su quali contenuti ci sarà un maggiore engagement. In generale gli utenti vedranno meno post e video dalle pagine pubbliche. Agli utenti sarà comunque possibile impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle proprie pagine preferite.

Se la situazione appare difficile per chi si occupa di social media strategy, non c’è da disperare. Da Palo Alto arriva un suggerimento per niente da poco: poiché ad essere maggiormente visibili saranno i contenuti che generano maggiore interazione, Facebook consiglia di privilegiare la pubblicazione di video live e di contenuti che suscitano discussione tra gli utenti.

Inoltre, il nuovo algoritmo riguarderà prevalentemente l’organico non andando ad influire sull’adv. Tuttavia, la pubblicità potrebbe essere comunque influenzata da questi nuovi cambiamenti. Il consiglio per i marketer rimane quello di produrre inserzioni di qualità, seguendo una strategia efficace preventivamente realizzata attraverso un piano editoriale. I costi delle inserzioni potrebbero essere più elevati per un aumento della competizione o diminuire per l’aumento dello spazio a disposizione. La strategia pubblicitaria è fondamentale per il marketing e pensare che si possano ottenere dei risultati soltanto con post organici è impensabile, in quanto un sistema di vendita non si costruisce senza un investimento.

Anche pensare che con i video si possano ottenere a priori dei risultati è comunque una considerazione non tanto azzeccata, in quanto il formato è comunque meno importante del contenuto. Se pubblichiamo video fuori contesto, o dai contenuti non strategicamente efficaci, non possiamo ottenere risultati tangibili in termini di marketing. In tal caso, è meglio realizzare un post di sola immagine con un contenuto di qualità e indirizzato ad un target ben focalizzato per sperare di avere un livello di conversione più alto.

Insomma, alla fine niente di nuovo. Da decenni la pubblicità si basa sull’investimento ed è essa stessa un investimento: per questo va pianificata con cura e secondo una strategia, non perché l’algoritmo di Facebook è cambiato.

Un piano di marketing efficace prevede comunque che si stabiliscano i mezzi adatti per una campagna di comunicazione. Se ci rendiamo conto che la pagina Facebook ci serve solo per interagire con un gruppo di persone e non a vendere, forse è il caso di cambiare mezzo di comunicazione, creando un gruppo Messenger o WhatsApp, prestando sempre molta cura e attenzione ai contenuti.